Abruzzo Heritage a project by Abruzzo World Club
Abruzzo Heritage
 home 
 club 
 ezine 
 search 
 ezine index  |  category index  |   reserved articles  |  index of this issue 
SUMMER 2002 Year III
No. 17

La Cattedrale di San Berardo
Gioiello della Provincia di Teramo

La meravigliosa Cattedrale di San Berardo, fu iniziata nel 1158 in sostituzione dell'antica Santa Maria Aprutiensis, distrutta da un incendio. Le continue ristrutturazioni avvenute nel corso dei secoli fanno di questo monumento una delle opere architettoniche più singolari e composite che possieda il patrimonio artistico italiano. La Cattedrale, ai giorni d'oggi, si presenta come il risultato dell'unione di due chiese: la parte più antica, romanica, del XII secolo, coincide con le navate e parte del transetto, l'altra parte, posta dopo l'abside, gotica, deriva dall'ampliamento voluto il secolo successivo dal vescovo Nicolo' degli Arcioni (1317-1335).

Modificata, quasi certamente nella seconda metà del '400, il suo interno fu trasformato completamente nel 1739, quando vi si inserirono forme barocche. Venne ripristinato il suo assetto originario negli anni 1929-1933 grazie all'intervento del vescovo Antonio Micozzi. Particolarità di questa chiesa è la presenza di due facciate: una più antica rivolta verso Piazza Orsini, l'altra più semplice, con un portale mai usato, che si apre su Piazza Martiri della Libertà.

La facciata più antica di forma rettangolare, sormontata da una merlatura ghibellina, è costruita in pietra e mattoni. Anche qui troviamo stili molto diversi tra loro che rispecchiano i diversi tempi di costruzione. La parte inferiore risale al XII secolo; il portale, voluto da Nicolò degli Arcioni che lo commissionò a Diodato Romano nel 1332, è di stile cosmatesco e presenta pregiate decorazioni a mosaico.

Vi si possono osservare tre statue, opera di artisti locali, raffiguranti il Cristo Benedicente, in alto, a destra San Giovanni Battista e la statua di San Berardo sulla sinistra. Sui due lati del portale due colonnine sostengono le pregevoli statuette dell'Arcangelo Gabriele e dell'Annunziata, opera del noto artista abruzzese Nicola da Guardiagrele, XV secolo. E' probabile che i pilastri tronchi posti ai lati dei portali, testimoniano l'antico progetto di un portico, mai realizzato. A destra della chiesa si erge il campanile, alto 48 m., la cui parte inferiore, di pianta quadrata, risale alla seconda metà dei XII secolo; la parte superiore formata da un corpo ottagonale e da una cuspide piramidale, ricca di ornamenti gotici, è opera di Antonio da Lodi che la realizzò nel 1493.

L'interno, sobrio e imponente, è scandito, nella parte anteriore, da tre navate divise da pilastri sormontati da archi a tutto sesto, caratteristica fondamentale dello stile romanico, che culminano con il grande tiburio ottagonale. Attraverso alcuni scalini quindi si passa alla parte costruita nel 1300, caratterizzata dalla presenza di splendide arcate gotiche poggianti su altissmi pilastri rotondi e ottagonali. Il tetto in legno è a travature scoperte e decorate. Ogni campata conserva gli stemmi dei vari canonici che contribuirono alla ricostruzione Alle pareti residui di affreschi del Quattrocento. Sui due bracci del transetto si aprono una cappella, che ospita uno splendido un polittico di Jacobello da Fiore (sec. XV) ed una sagrestia monumentale.

Opera di notevolissima importanza, è il bellissimo paliotto d'argento che decora l'altare maggiore, capolavoro di Nicola da Guardiagrele. Diviso in 35 formelle raffiguranti scene sacre ed episodi della vita di Cristo, questa preziosa opera è esempio tra i più alti dell'arte orafa italiana e una delle più importanti testimonianze del primo Rinascimento. Fu eseguito in quindici anni, dal 1433 al 1448, su commissione di Giosia d'Acquaviva.