|
![]() |
| ezine index | category index | reserved articles | index of this issue | ||||||||||
| FEBRUARY 2002 | JOURNAL OF THE ABRUZZO WORLD CLUB |
Year III No. 14 |
Le pagliare di TioneInsediamenti stagionali dei pastori e le loro famiglie.
Itinerario interessante sia dal punto di vista paesaggistico che storico-antropologico. Il sentiero si sviluppa tra zone boschive e prati con una splendida vista sul gruppo del Sirente e sul lontano Gran Sasso. Le pagliare, costruzioni di calcare con porte in pietra, erano l'antico nucleo abitativo dei pastori furono in uso fino all'inizio degli anni Sessanta e attualmente abitate solo in brevi periodi estivi da turisti.
Durante l'estate da maggio a settembre i pastori vi si trasferivano con le famiglie e gli armenti, ed i due piani di una pagliara erano di solito usati come alloggi nel piano superiore e stalle a piano terra. Molto interessante nell'insediamento di Tione è la caratteristica cisterna circolare situata al centro del nucleo abitativo, che aveva lo scopo fondamentale di convogliare le acque piovane. Infatti uno dei problemi delle pagliare era la scarsità di acqua. L'intera popolazione di Tione migrava alle pagliare d'estate, uomini, donne e bambini, guidati dal prete, che sarebbe restato con loro per la cura delle anime.Massimo Lelj nel suo libro "Stagioni al Sirente" descrive così il momento della partenza per le pagliare:
"Si diceva la pagliara per indicare quel gruppo di casolari, stalle e pagliai che per sei mesi dell'anno restavano vuoti, chiusi, abbandonati nella distesa solitudine della neve, sull'altipiano, assiderati dal vento, dagli urli del bosco e dei lupi, si tenevano affiancati e stretti aspettando, come fanciulli, che quella lunga notte fosse passata, sognando il ritorno degli uomini e delle stagioni, i lavori, gli animali, gli odori delle fragole e del fieno quando tutti sarebbero giunti lassù, dopo quattro ore di ascensione, preceduti dal sagrestanello, in veste azzurra e cotta, col crocefisso d'argento massiccio... "(M. Lelj)
ItinerarioDislivello: 496 m
Tempo andata: 2.15-2.45 ore
Tempo ritorno: 1.45-2.15
Da Rocca di Mezzo o da Secinaro percorrere la strada che collega i due centri fino ad arrivare ai Prati del Sirente. Parcheggiare la macchina. Imboccare il sentiero che si trova sul lato opposto della strada rispetto al cippo chilometrico. Proseguire attraverso uno splendido querceto.
Il sentiero, poco visibile, raggiunge un'ampia cresta; attraversatela e poi proseguite a destra attraverso un vallone dove godrete di un panorama indimenticabile sulle Pagliare di Tione e sui prati di Piane di Iano. A questo punto il percorso scende in una macchia fino a immettersi nella sterrata della Val Cardora.
Proseguire sulla destra per circa 1 km, poi sulla sinistra prendere la mulattiera fino a raggiungere un laghetto. Piegare ancora a sinistra seguendo il margine del pianoro. Risalire il ripido pendio fino a raggiungere le Pagliare di Tione.
copyright abruzzo world club