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| OCTOBER 2001 | JOURNAL OF THE ABRUZZO WORLD CLUB |
Year II No. 10 |
Traversata Campo Felice - Valle del Salto
Escursione d'autunno nel parco Regionale Sirente - Velino, passando per il Lago della Duchessa
Photographs by Valter Carapellese - drawing by L. MazzeschiL'articolata catena montuosa che culmina nel Monte Velino, costituisce la parte occidentale del Parco Regionale "Sirente - Velino": 60.000 ettari di territorio protetto tra la valle dell'Aterno ed il confine con il Lazio. La cima più alta (Monte Velino, 2486 m) si protende sull'altipiano del Fucino; verso nord abbiamo un complicato sistema di monti e creste spesso a quote superiori ai 2000 m, separate da profonde valli e vasti altipiani. Questo sistema di creste si protende, in parte in territorio laziale, verso nord e nord-ovest , dove dominano il Monte Ocre, il Monte Puzzillo, i Monti della Duchessa.
E' in questa zona che si svolge l'escursione: tra ampie conche modellate da fenomeni carsici, lacustri e glaciali, come il canyon del Vallone di Teve, che in autunno è considerato riserva integrale nel Parco, ed è chiuso agli escursionisti, in quanto zona di riproduzione dei cervi. Le grandi estensioni di territorio ad alta quota del gruppo del Velino sono spoglie di vegetazione, e i paesaggi sono quasi lunari, aridi e sassosi, in realtà ci sono poi boschi bellissimi, nelle valli spesso nascoste, che in autunno si colorano di rosso, giallo, verde, in mille sfumature di colori. E' uno spettacolo meraviglioso. Questi stessi boschi ospitano esemplari di fauna rarissima: vi nidifica l'aquila reale, vi è stato reintrodotto il grifone, vi transita l'orso e il lupo.
ItinerarioCampo Felice - Val Leona - Passo del Puzzillo - Selletta delle Solagne - Lago della Duchessa - Vallone di Fua - Cartore - Valle del Salto.
Dislivello in salita: 800 m
Dislivello in discesa: 1300 m
Difficoltà: escursione media
Tempo: 7 ore.
Poiché il percorso scelto ha le caratteristiche di una traversata, la migliore soluzione è di organizzare i partecipanti in gruppo, trasportandoli magari con un pulmino sul punto di partenza, e poi aspettarli al punto di arrivo dell'escursione. Si parte da Campo Felice, nei pressi del "Rifugio Alantino" (1550 m). Il grande altipiano è stato in passato occupato da un bacino lacustre. Si procede verso sud lungo una strada sterrata, in breve ci si immette in una valletta, circondata da colline boscose, che conduce ai resti della "miniera di Bauxite", famoso punto di riferimento per i fondisti in inverno.
Proseguendo verso sud, si entra nella boscosa Val Leona, continuando a seguire una piccola sterrata (d'inverno, come già detto, splendida pista di fondo). Una piccola altura a quota 1770 ci porta fuori dal bosco, a superare una selletta (si tratta di una morena, antico deposito glaciale) che ci immette nell'ampio Vallone del Puzzillo (vedi foto a sinistra).
Qui siamo nel regno delle forme glaciali. Le creste che delimitano l'ampia conca sono incise da marcati circhi, da cui si originavano lingue glaciali che confluivano a formare un ghiacciaio vero e proprio. Raggiunta la "cisterna", (1825 m) dove viene raccolta l'acqua piovana per abbeverare le pecore, si diramano numerosi sentieri; noi proseguiremo diritto, verso ovest
Una breve salitina su terreno detritico (spettacolare veduta sulla sinistra del circo glaciale della "Fossa del Puzzillo") conduce ai 2073 m del Passo del Puzzillo. Costeggiando a nord una parete rocciosa, si scende un centinaio di metri, per risalire brevemente alla Selletta delle Solagne (1961 m).
Si scende ora verso sud, per poi piegare ad ovest (proseguendo verso sud si raggiunge la Valle di Teve (foto a destra), interdetta al passaggio in questa stagione per tutelare il periodo degli amori dei cervi) e seguendo un sistema di vallette si raggiunge il Lago della Duchessa (1788 m). Il lago ha origini glaciali. Trascurando tutte le deviazioni a destra, si scende verso sud-ovest sul fondo del Vallone del Cieco, superando alcune capanne; si prosegue poi nella profonda incisione del Vallone di Fua , tipica valle di origine fluviale che più avanti si restringe fino a diventare un piccolo canyon. Una rapida discesa conduce al minuscolo paese di Cartore (944 m), ormai disabitato. Una sterrata di circa 3 km conduce alla statale "Cicolana" (Avezzano - Rieti), dove ci aspetterà l'autobus o la nostra macchina.
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