Ciao ragazzi!
Si! Oggi è il 4 Giugno e sono a Buenos Aires...
Volevo lo sapeste! Ma prima di darvi qualche notizia dell'Argentina
dovrei parlarvi del mio soggiorno a Auckland, Nuova Zelanda.
E' una città eccezionale, vi consiglio di visitarla.
Siamo arrivati il 30 maggio all'una, mentre pioveva.
Ma più tardi, nel pomeriggio, il cielo si è rasserenato quanto basta a permetterci di fare una bella passeggiata in una zona della città ... Albert Park, Aoeta Square e Queen Street. La Nuova Zelanda ha una popolazione di poco più di 3 milioni di abitanti, di cui circa un terzo vive a Auckland.
Ancora una volta ho avuto la fortuna dalla mia parte. No! Non ho vinto nessuna gara, ma giovedì il tempo è stato bellissimo! Dopo giorni di pioggia ininterrotta, è uscito il sole.
Abbiamo trascorso la mattinata facendo un giro panoramico in barca del ´Fullers´ Harbour. Ci siamo fermati per un'ora circa a Devonport, un caratteristico villaggio sul lato opposto del Porto, ma dove i prezzi delle case sono cari quasi come quelli di una bella casa nella immediata periferia di Melbourne
Poi abbiamo fatto una piccola sosta all'isola vulcanica di Rangitoto, procedendo poi
intorno alla Baia, fino ad arrivare all'Auckland Harbour Bridge.
Abbiamo anche visto la base della Prada, la barca italiana che ha gareggiato, nell'America's Cup,
contro la Nuova Zelanda, uno o due anni fa. L'Italia perse nelle finali 5:0. :(
Siamo saliti sulla Sky Tower poco prima del tramonto...abbiamo potuto vedere
la città sia di giorno che di notte (un trucco che mi era stato insegnato quando salii sulle Rialto Towers di Melbourne). Con i suoi 328m, la Sky Tower è la costruzione più alta dell'Emisfero Australe e la sesta al mondo.
La C.N Tower di Toronto, con i suoi 553m è l'edificio più alto al mondo.
Ma la Sky Tower è più alta della Torre Eiffel e della Centrepoint Tower di Sydney.
Comunque, non c'è bisogno di dirlo, il panorama è eccezionale.
Il giorno stabilito per la partenza era venerdì nel tardo pomeriggio, ma ho avuto la possibilità di incontrare Roger Barn (IT Manager alla PricewaterhouseCoopers, che attualmente vive a Melbourne ma è originario di Auckland), che ci ha portato a visitare il territorio di Auckland, la periferia di Parnell, i paesi di Mission Bay (dove ci siamo fermati per un caffè)
Kohimarama e St. Heliers, fino ad Achilles Point´.
Mi trovo benissimo a Buenos Aires...ma dovrete aspettare ancora qualche giorno per avere delle notizie su questo Paese eccezionale.
13 Giugno 2001
Hola de Argentina!!!
No hablo castellano. Hablo Italiano y Ingles.
Imparare questa semplice frase mi ha aiutato molto di più di quanto immaginassi, e mi ha permesso
di sostenere delle conversazioni molto interessanti con la gente, desiderosa di aiutare chi non parla spagnolo. Molti sembrano ignorare il fatto che il 45 % della popolazione argentina, in totale 35 milioni di abitanti, discende da immigrati italiani.
Ovviamente perciò mi trovo nel mio elemento naturale!!!
Alcune notizie essenziali.
L'Argentina è il secondo Paese per estensione del Sud America ed il terzo per popolazione dopo il Brasile e la Colombia.
E' l'ottavo Paese al mondo per grandezza. Economicamente,
l'Argentina, in questo momento, sta attraversando una grave crisi (questo è un eufemismo).
Il tasso di disoccupazione supera il 20%, ed un altro 20% della popolazione ha redditi bassissimi.
Quando perfino informatici ed ingegneri non riescono a trovare lavoro, vuol dire che le cose vanno veramente male.
Sembra che molti stiano cercando di ottenere un passaporto italiano o spagnolo: la porta per l'Europa.
I servizi sociali sono praticamente inesistenti, le tasse sono in aumento (pagano il 21% sul reddito),
ed il Governo precedente ha venduto molti dei beni statali esclusivamente per intascarne il profitto.
E' impressionante vedere tanta gente chiedere la carità per la strada. Siamo così fortunati in Australia. Ma sinceramente, è qualcosa che si può capire solo potete se la si vede con i propri occhi.
A parte queste note tristi, qui ci troviamo benissimo.
Nostra base è la casa del cugino di mio padre, situata a Billinghurst, San Martin, a circa 40 km dal centro di Buenos Aires.
Come mi aspettavo, ci sono molti italiani in questa zona, ma tanti nella zona sono anche originari di Lanciano (la cittadina da dove vengono i miei genitori)
...tutti i vecchi vicini di mio padre e alcuni lontani parenti.
A poco a poco li stiamo incontrando tutti, e ci raccontano le storie
della loro immigrazione, argomento di grande interesse per me.
Ma sono storie che spezzano il cuore: per loro è stato molto più duro di quanto lo sia stato per quelli che sono andati in Australia, Canada o Stati Uniti. Già negli anni Cinquanta l'Argentina era conosciuta come l'America povera, l'America da cui nessuno ritorna. A quel tempo gli immigranti italiani giunti in Argentina avrebbero voluto tornarsene immediatamente a casa, ma non ne potevano permetterselo.
Ora tanti vorrebbero tornare a visitare l'Italia, ma, dopo 50 anni,
non possono ancora permettersi la spesa di questo viaggio, dal momento che la situazione del Paese è così precaria.
Considerando che sono figlio di immigrati italiani e quest'anno torno in Italia per la settima volta, questo mi fa proprio riflettere!
E' la seconda volta che visito l'Argentina (sono già venuto nel 1999), perciò questa volta sono venuto per mantenere i contatti con parenti e amici, che ho incontrato per la prima volta solamente due anni fa. Ma sto visitando di nuovo tutti i luoghi già visti in passato.
A Buenos Aires...da Viale Florida e Lavalle (un centro commerciale che occupa 10 isolati), ad una delle strade più larghe del mondo, Viale 9 Luglio, composta da almeno 26 corsie per il traffico...credo! C'era troppo traffico per fare un conto più preciso.
Più di metà della popolazione dell'Argentina vive a Buenos Aires e nella provincia circostante...17 milioni di persone.
Siamo appena tornati dopo aver trascorso cinque giorni nella città di Rosario,
che si trova circa a 300 km a nord-ovest di Buenos Aires. Mi sono recato lì per andare a trovare delle persone che avevo conosciuto tramite email Jorge Collacini, Juan Marcucci e Omar Cejas, i cui nonni provengono da Atessa, paese di origine anche della mia nonna materna.
Mi hanno detto che a Rosario più dell'80% della popolazione è di origine italiana.
E a quanto pare, qualsiasi lista di calciatori di una squadra di Rosario può dimostrarlo.
Per pura coincidenza, nell'albergo dove ci siamo fermati durante il fine settimana, c'era una squadra di Cordoba. Domenica hanno giocato contro il Rosario Central, battendolo, così la sera c'è stata una grande festa in albergo. Dovevano vincere per poter rimanere in serie A e non retrocedere.
Rosario è una città meravigliosa.
Con una popolazione di più di 1 milione di abitanti, è molto più tranquilla, pulita e organizzata di Buenos Aires ...e anche molto più europea. Chiedetemi che posto sceglierei per vivere in Argentina ed io vi risponderei che sarei molto felice di vivere a Rosario
Dopo tutto è piena di italiani!!!
Naturalmente, ho controllato l'elenco telefonico di Buenos Aires alla ricerca di cognomi italiani familiari - sembra che costituiscano circa il 40% dell'elenco telefonico.
Ma ho scoperto anche molti Coleman, Hughes, Appel e Reid, ciò significa che è presente anche un elemento inglese.
E' piuttosto divertente leggere ´Javier Coleman´ e ´Domingo Hughes´.
19 Giugno 2001
Hola a todos!
Il giorno della partenza dall'Argentina è infine arrivato.
Dunque, domani, alle 7 del mattino prenderemo il volo da Buenos Aires a Rio De Janeiro, ma questa non potrà realmente essere conteggiata come una giornata.
Abbiamo visitato le zone di Buenos Aires che speravamo di vedere. La periferia di
Recoleta con il cimitero in cui è sepolta Eva Peron. Si tratta del secondo cimitero
argentino che abbiamo visitato, (lo so, siamo un po' morbosi), e li abbiamo trovati simili a quelli
italiani. Ma ciò che ci ha impressionato è stato il fatto che le bare erano in bella mostra nelle cappelle familiari.
Almeno in Italia le bare sono coperte da una lastra di marmo. Alcune, a Recoleta, erano anche leggermente aperte ... naturalmente ho dovuto fotografarle!
Recoleta è una zona molto chic, bei negozi, locali e ristoranti alla moda, ben arredati, simili a quelli che si trovano a South Yarra, Melbourne.
Il sobborgo di Palermo è situato vicino Recoleta. I giardini Botanici si trovano proprio qui, assieme ai Giardini 3 Febbraio, i Giardini Giapponesi, lo Zoo, il Planetario ed un grande centro mostre. Naturalmente cìè anche una ´Plaza Italia´ nel sobborgo.
I Giardini Botanici e il Cimitero di Recoleta erano pieni di gatti randagi, tutti in
ottima salute. Stranamente non c'erano uccelli nei Giardini Botanici. Ma poi ci siamo chiesti cosa mangiano i gatti nel cimitero. Le bare aperte ci hanno dato un po' da pensare!!!
Sabato abbiamo visitato La Boca, un sobborgo nei pressi del porto, probabilmente conosciuto nel mondo soprattutto per la sua squadra di calcio, la Boca Juniors.
L'attrazione turistica di questo sobborgo è il ´Caminito´, una strada fiancheggiata da case dipinte con i colori più accesi fatte di corrugato di ferro e altro materiale da costruzione di scarto.
I turisti adorano questo posto.
La mia opinione non è così superficiale. Essendo figlio di genitori immigrati, questa zona acquista per me un significato ben diverso. E' proprio qui, in questo sobborgo, che nel decennio 1880-1890 arrivò la prima grande ondata di immigrati italiani in Argentina.
Avendo poco denaro, costruirono delle baracche (simili ai nostri ripostigli in giardino) e queste furono il luogo che chiamavano casa. Condizioni dure per coloro che arrivarono tra i primi.
Ma penso che la situazione fu ancora più scoraggiante per quelli che li seguirono. Scendere dalla nave e trovarsi di fronte a questo!!!
Non c'è da sorprendersi se tanti desiderarono risalire sulla nave e tornarsene a casa.
Sabato sera abbiamo cenato con Carlos Diana (e Laura), altri amici conosciuti tramite email.
Domenica c'è stato il grande incontro con la famiglia, più di venti persone con cui abbiamo pranzato e cenato. Siamo andati a dormire dopo le due di notte.
Il 17 Giugno qui in Argentina si festeggia la Festa del Papà, così siamo arrivati proprio al momento giusto. Oggi la giornata è stata molto più tranquilla...ci stiamo ancora riprendendo da ieri!!!
Ho trascorso un periodo stupendo in Argentina, incontrando parenti e facendo tante nuove amicizie.
In effetti, attualmente, ho un mare di parenti sparsi per l'Argentina (dentro e fuori Buenos Aires, Cordoba e Mar de la Plata)
Ma sono troppi per andarli a trovare tutti e non ce ne è stato neanche il tempo.
Così credo che ci sarà un altro viaggio in Argentina.
Ho già detto, a chi me lo ha chiesto, che tornerò entro 4 anni se ancora non mi sarò sposato...e in tal caso, ne sono sicuro, i miei parenti argentini mi avranno sicuramente trovato una moglie per il mio ritorno!!!
Un saludos de Argentina.
Adriano Caporale