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| JUNE 2001 | JOURNAL OF THE ABRUZZO WORLD CLUB |
Year II No. 8 |
Festa di San Giovanni Battista
La figura di San Giovanni Battista ha assorbito in sè molti dei significati degli antichi culti dell'acqua e del sole. Il suo significato religioso è collegato alla rinascita attraverso l'acqua, ed in molti luoghi la festività si celebra con abluzioni e immersioni. Il 24 giugno coincide con un momento di grande importanza astronomica: il solstizio d'estate, allorchè nell'emisfero boreale si ha il giorno più lungo dell'anno e inizia la stagione calda. E' il tempo del raccolto e delle fiere e sagre paesane.
La Vita di San Giovanni BattistaSan Giovanni è l'unico santo di cui si festeggia la nascita il 24 giugno, e la morte il 29 agosto. Questa data venne stabilita quando i cristiani per contrastare la festa pagana del Dio Sole indicarono il 25 Dicembre come il giorno della nascita di Gesù Cristo. Quando la Vergine Maria visitò Elisabetta, sua cugina era già in cinta di 6 mesi: venne allora scelto il 24 giugno come il giorno natale del Battista. La storia di questo santo è nota a tutti. Figlio di Zaccaria ed Elisabetta, ancora giovane si ritirò per alcuni anni nel deserto nutrendosi di locuste e miele selvatico. Nell'anno '29 d.C., riapparve sul Giordano predicando il battesimo di conversione per il perdono dei peccati e annunziando l'arrivo del Messia. Il Vangelo di Marco ci racconta che venne fatto arrestare da Erode, accusato di adulterio dallo stesso predicatore, il quale, temendolo, non accolse tuttavia la richiesta della moglie Erodiade che lo voleva far giustiziare. Erodiade convinse la figlia Salomè a ballare per il patrigno e a chiedergli, come ricompensa, la testa del prigioniero.
Le TradizioniVi sono molte tradizioni legate alla notte di San Giovanni. A Roma i giovani si radunavano davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano e accendevano dei fuochi per aspettare l'arrivo delle streghe guidate da Erodiade e Salomè. La leggenda infatti narra che Salomè, pentita per la morte del Predicatore, coprì la testa del Battista di baci e lacrime, ma dalla bocca di Giovanni uscì un vento fortissimo che la spinse in aria dove restò a vagare per l'eternità.Nelle regioni dell'Europa del Nord i fuochi accesi alla vigilia erano considerati purificatori così some la rugiada, simbolo delle lacrime di Salomè, aveva una funzione fecondatrice: la notte del 23 le spose che desideravano avere molti figli si sedevano sull'erba bagnata dalla rugiada.
San Giovanni cade nel periodo del solstizio d'estate, il quale per i babilonesi rappresentava il matrimonio del Sole con la Luna, dea delle acque, che viene fecondata dal Sole.
San Giovanni è anche patrono delle sorgenti, e il 24 giugno è usanza consumare lumache, animale posto sotto la Luna. Secondo la tradizione, le corna delle lumache portano discordia, mangiandole e seppellendole nello stomaco la discordia viene scongiurata.
Nell'antica Roma, il 24 giugno si festeggiava Fors Fortuna, la dea della casualità. Era vietato al popolo onorarla durante l'anno, ma in quel giorno cadevano i divieti. Il giorno è ricordato anche da Shakespeare nel "Sogno di una notte di mezza estate".
Tradizioni in AbruzzoLa notte compresa tra il 23 ed il 24 è anche la "la notte delle streghe": le streghe sono tutte in circolazione per partecipare al loro congresso annuale. In Abruzzo ci sono decine di modi diversi per difendersi da loro, come per esempio ritirare i panni stesi dei bambini prima che faccia buio o sistemare dietro la porta di casa una pannocchia di granturco. La notte di San Giovanni è anche notte di prodigi. A Celano le donne usano raccogliere con un oggetto non metallico la rugiada per curare eventuali problemi agli occhi o, più semplicemente, per essere desiderate.San Giovanni fornirà anche vaticini, e gli abruzzesi interrogano l'albume d'uovo o il cardo mariano. Si versa il bianco di un uovo in un contenitore trasparente e lo si espone alla rugiada della notte, ritirandolo prima che sorga il sole: il disegno formato dall'albume fornirà la risposta ad un pensiero o prevederà eventi futuri. Il cardo mariano fornisce notizie sulla vita sentimentale: dopo aver colto un cardo la notte del 23 Giugno e averne bruciacchiato la corolla, il ragazzo o la ragazza lo pongono in un contenitore d'acqua fuori della finestra. Se il giorno dopo i petali rinverdiranno il desiderio d'amore si avvererà. A Pianella e San Salvo si bruciano due cardi, uno si tiene in casa e l'altro fuori della finestra: la ragazza sposerà un forestiero se il cardo fuori della finestra dà segni di ripresa.
Sempre in Abruzzo, la sera della vigilia le ragazze mettevano sotto il cuscino tre fave: una sbucciata completamente, l'altra solo in parte, la terza con la buccia intatta. La mattina del 24 giugno la fanciulla prendeva a caso una delle tre fave: se prendeva quella senza buccia avrebbe sposato un uomo povero; se sceglieva la seconda lo sposo non sarebbe stato né ricco né povero, prendendo la terza avrebbe trovato un uomo ricchissimo.
Civitella Roveto
L'area si trova all'interno di una riserva naturale, nota, fin dall'antichità, per il miracoloso potere delle sue acque . Si usava immergersi nella cascata di Zompo lo Schioppo per curare la sterilità delle donne. La tradizione legata a San Giovanni narra che nella notte tra il 23 Giugno ed il 24 le acque del fiume Liri acquisiscono uno speciale potere curativo. Una grande folla accorre durante la sera del 23 per aspettare il tramonto e bagnarsi nel fiume durante la notte; la mattina presto del 24 giugno viene poi celebrata una Messa sulle rive del fiume.Bisegna e Trasacco
A metà strada tra i due piccoli centri lungo il fiume Giovenco si trova una fonte ritenuta miracolosa. Giovani provenienti dai due paesi, si recano al fiume e fanno il bagno; poi riempiono delle bottiglie con acqua che verrà utilizzata per guarire le malattie della pelle; ripetono, quindi, il rito che stabilirà un legame di "comparatico", scambiandosi reciprocamente mazzetti di fiori, menta, rosmarino e basilico. In seguito si dirigono in processione verso la Chiesa portando la statua di San Giovanni.I Fuochi di San Giovanni
Se molti anni fa aveste potuto volare di notte sull'Abruzzo in prossimità di villaggi e città avreste visto centinaia di fuochi. Piccole e grandi comunità erano solite preparare durante i giorni che precedevano la festa enormi mucchi di legna che venivano poi incendiati la notte tra il 23 e il 24 Giugno.
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