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| APRIL 2001 | JOURNAL OF THE ABRUZZO WORLD CLUB |
Year II No. 6 |
Da Lama dei Peligni alla Grotta del CavalloneDrawing by L.Mazzeschi - Click here for a map
Il percorso, interamente compreso in un'area del WWF, è facile e può essere affrontato anche da gruppi di scolaresche e da famiglie, grazie alla presenza di numerosi cartelli che mostrano la direzione. In primavera è bellissimo perché ricco di garofanini e fiordalisi, caratteristica flora della Majella, vi sono più di 200 specie botaniche. I picchi, inoltre, ospitano falchi pellegrini, gracchi corallini e picchi muraioli; anche i camosci abruzzesi sono dei frequenti visitatori di questi luoghi.
Punto di partenza è un'area di picnic, appena fuori Lama, sotto la Chiesa di Sant'Antonio. Da questo punto incamminarsi per un sentiero attraverso rocce e brecciai, seguire i cartelli fino a raggiungere il Rifugio ed il Fontanile di Tarì, a 1540 m, dopo circa 2 ore. Da questa terrazza si può godere di uno splendido panorama su tutta la Valle di Taranta; la fontana fornirà dell'ottima acqua potabile. Il percorso per ritornare passa per un'altra strada: oltrepassare il rifugio, fino 1610 m, procedere, poi per un ripido sentiero che passa attraverso le Grotte del Cavallone, a questo punto discendere a Valle.
Le grotte del Cavallone hanno l'imbocco di accesso all'interno della Valle di Taranta e si sviluppano nel territorio di Lama dei Peligni. rappresentano la più lunga cavità finora conosciuta della Majella. Le grotte si snodano per un totale di 1305 m e nei primi 500 m manifestano il massimo della loro bellezza con un fantastico spettacolo di stalattiti e stalagmiti. Attualmente la grotta può essere parzialmente visitata, e si può raggiungere da Taranta per mezzo di una cabinovia.
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