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| APRIL 2001 | JOURNAL OF THE ABRUZZO WORLD CLUB |
Year II No. 6 |
La Rocca di Calascio
IncastellamentoIl castello ha derivazione dal castrum, accampamento militare romano a carattere sia permanente che provvisorio, articolato su due vie ortogonali all'incrocio delle quali era il praetorium, alloggio del comandante; una palizzata, in muratura e legname, e un fossato proteggevano il castrum. Questo divenne il modello di tutte le città di fondazione romana in Italia e in Europa: edifici pubblici e privati erano circondati da mura. Anche i territori extraurbani venivano difesi con costruzioni fortificate denominate castella. Tale struttura rimase invariata in epoca medioevale.Tra il XII e il XIV secolo si ebbe un cambiamento sull'esempio delle fortezze bizantine e arabe e degli accampamenti germanici (muniti di torre). Le nuove tipologie erano strutture autonome con quattro torri angolari a forma circolare o poligonale. Nel primo Rinascimento, con l'avvento dell'artiglieria, il castello venne a poco a poco sostituito da fortezze fornite di bastioni.
In Abruzzo troviamo castelli e torri di diversa tipologia, sia all'interno delle strutture urbane che in posizioni strategiche e sono uno degli elementi fondamentali del territorio e della società feudale e rinascimentale. Durante i secoli XII - XIII le esigenze difensive incrementarono la costruzione di castelli, nelle varie strutture e forme, per la difesa militare e civile.
Tipologie architettonicheIl castello era la dimora del feudatario e la struttura a difesa del nucleo abitato. La rocca, invece, era di solito collocata su un'altura ed era abitata solo dalla guarnigione militare. La torre era il tipo più semplice di struttura fortificata, con funzioni di avvistamento, controllo e segnalazione (Esempio: la Torre di Cerrano).
Nei secoli 14° e 15° il castello-recinto era un edificio costituito da alte mura, con una torre centrale e la dimora del feudatario, a nel cortile interno ricoveri e capanne per la popolazione del vicino villaggio in caso di necessità (Esempio: il castello di San Pio delle Camere).
Nel Rinascimento i castelli divennero grandi e sontuosi, dotati di bastioni e feritoie per i cannoni, e spesso con un ponte levatoio sul fossato circostante (Esempio: il Forte Spagnolo dell'Aquila).
Rocca di CalascioLa Rocca di Calascio da una altezza di 1520 m. s.l.m. domina il versante sud del Gran Sasso d'Italia nel territorio della Baronia di Carapelle (e quindi sottoposta alla Contea di Celano). La Torre nasce intorno all'anno 1000, come torre isolata di avvistamento, larga 10 m. per lato. Nel 1250 fu costruita la cortina muraria e quattro torri cilindriche poste agli angoli su basamenti. La torre centrale interna si sviluppa su quattro livelli, le torri angolari su due livelli e il corridoio che collega le torri rotonde è dotato di merli alternati a feritoie. Il borgo che si andò sviluppando intorno alla rocca ebbe a sua volta (1463) la cinta di protezione completa di torri di fiancheggiamento, per volere del nuovo Conte di Celano Antonio Piccolomini, nipote del Papa Pio II e genero del Re Ferdinando I D'Aragona. Rocca Calascio passò poi a Leonello De Acclozemora nella seconda metà del secolo XIV, e successivamente a Ferdinando I Re di Napoli. A quel tempo cominciò anche un lento declino dell'insediamento, e la popolazione scese nel corso dei secoli piàù a valle, costruendo il paese chiamato Calascio.
Punto di osservazione strategico, era in grado di comunicare, mediante torce durante la notte e specchi nelle ore diurne con collegamenti ottici disseminati nel territorio, fino ad arrivare all'Adriatico da una parte e a Napoli, la capitale del regno, dall'altra.
Non vi sono tracce di grandi battaglie se non con bande di briganti. Nelle vicinanze della Rocca la Chiesa di Santa Maria della Pietà fu costruita dai pastori nel 1400 per ringraziamento alla Madonna in quanto i soldati dei Piccolomini respinsero, in una sanguinosa battaglia, un gruppo di briganti.
La Torre fu usata prevalentemente per il controllo della "transumanza" ovvero lo spostamento degli armenti dai pascoli della pianura a quelli della montagna. Un piccolo borgo, Rocca Calascio, fu costruito intorno al 1200 dai pastori per beneficiare della presenza dei militari contro i briganti.
Con l'avvento delle armi da fuoco (artiglieria), il castello, a motivo delle sue caratteristiche costruttive, perse il primario ruolo di difesa, ma continuò quello di avvistamento Diversamente infatti da altri castelli del territorio aquilano, la Rocca di Calascio era progettata unicamente per alloggiare un drappello militare, e non per ospitare la popolazione in caso di necessità. Danneggiato dal tempo e da terremoti (1703) che ripetutamente hanno colpito il territorio aquilano, anche l'abitato di Roccacalascio sorto ai piedi della struttura difensiva fu abbandonato. La Rocca è stata suggestivo sfondo di vari film storici quali Lady Hawke, con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer e più recentemente un film su Padre Pio da Pietrelcina.
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