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MARCH 2001 Year II
No. 5
La Neviera del Sirente - La via dei "nevaroli"
Pictures and drawing by L.Mazzeschi - Click here for the map (175 Kb)

Notizie storiche
Nei secoli passati, e fino a non molti decenni fa, quando neve e ghiaccio erano l'unica fonte del freddo, non esistendo ancora i frigoriferi, era normale, in molti centri abitati montani, andare a prendere il ghiaccio nelle "neviere", che erano e sono tuttora, delle strette depressioni esposte a nord, spesso a ridosso di pareti rocciose impervie, dove la neve e il ghiaccio si conservava fino ai mesi estivi.

In questi paesi, spesso, la raccolta della neve poteva diventare una discreta attività economica, come a Secinaro, bel paese vicino alla maestosa catena del Sirente, dove i "nevaroli" sin dal '500 erano soliti risalire il monte, fino alla neviera, dove si calavano con scale e corde per tagliare i blocchi di ghiaccio e riportarli a valle in gerle di vimini, avvolte in foglie secche isolanti, sul dorso di asini e muli. Così il ghiaccio di Secinaro arrivava a Roma e anche a Bari. Questo sentiero ripercorre la via dei "nevaroli".

Itinerario
  1. Partendo da Secinaro o Rocca di Mezzo si percorre la strada provinciale che collega i due paesi fino ad arrivare al km 12,350: qui, alle rovine dello chalet "Sirente" si parcheggiano le macchine. Sulla parte opposta della strada si trova Fonte all'Acqua. A destra dei ruderi (sud), prendere la mulattiera che conduce alla Valle Lupara. Dopo aver percorso 300 m, lasciando a destra il sentiero che porta alla Valle Inserrata (Canalone Majori, scritto su un masso), si segue il sentiero in direzione della Valle del Condotto
  2. Si continua senza tenere in considerazioni le numerose deviazioni, arrivando prima alla Pietra dell'Aura (1340 m) e poi ai prati di Piano di Canale.
  3. Alla fine dei prati, 1350 m, prendere un sentiero a destra nel bosco che sale verso lo Stazzo dello Scurribile (1750 m, 1.15. - 1.45).
  4. Attraversare la pietraia della Neviera alla base fino ad incontrare il sentiero che proviene da Fonte Canale; salire ai margini del bosco e uscirne.
  5. Imboccare un ripido sentiero costeggiante una parete rocciosa (Peschio Pedone) per raggiungere in fine la Neviera, 2030 m, 2.45 ore. Da qui si può godere di un panorama stupendo sul gruppo del Gran Sasso ed il Massiccio della Majella